Cyber Crime 2015

cybercrime

Dal Rapporto del Clusit possiamo avere alcuni riscontri  e punti di riflessione sull'attività criminale on-line. Prima di tutto chi è Clusit? E' l'associazione italiana per la sicurezza informatica, si pone come obbiettivi i seguenti punti

  • Promuovere e diffondere nel nostro paese la cultura e la consapevolezza della sicurezza informatica in tutti i suoi aspetti, in collaborazione alle consociate associazioni europee.
  • Istituire e favorire iniziative che possano contribuire alla promozione della sicurezza informatica, costituendo un luogo privilegiato di scambio di esperienze e di informazioni;
  • Promuovere iniziative per la formazione e la sensibilizzazione, in particolare tramite l'organizzazione di seminari e la pubblicazione di documenti, relativi alla sicurezza informatica;
  • Fornire supporto alle imprese in materia di sicurezza informatica;
  • Proporre raccomandazioni in materia di sicurezza informatica;
    Intraprendere iniziative nei confronti di aziende ed autorità competenti, con lo scopo di coordinare, sia sul piano nazionale che internazionale, l'evoluzione delle tecniche e delle norme di sicurezza.

Ogni anno redige un documento riguardante la sicurezza informatica e del cyber crime, ora andiamo ad analizzare alcuni aspetti del loro rapporto dal quale si evince che il continuo aumento degli attacchi informatici è impressionante, nel 2014 si è visto un aumentano progressivo e significativo degli investimenti in sicurezza informatica (saliti dell’8% nel 2014 a livello globale), ma il
numero e la gravità degli attacchi non si è fermato, anzi è in continuo aumento. Si stima che 2/3 degli attacchi non venga neppure rilevato dai sistemi di sicurezza o dall'utente.
Considerando che in Italia i danni derivanti da attacchi informatici vengono stimati in una cifra di circa 9 miliardi di euro, bisogna prendere in modo serio questo problema e guardare con attenzione alla sicurezza informatica per la nostra "sopravvivenza".

Il rapporto del Clusit in una sua nota dice : "I livelli allarmanti di in-sicurezza informatica non rappresentano dunque solo “una tassasull’innovazione”, ma sono già oggi diventati una minaccia esistenziale per ogni genere di organizzazione, a tutti i livelli: per il professionista che vede tutti i suoi dati criptati da un ransomware, per la PMI che scopre (magari con mesi o anni di ritardo) di essere stata derubata del proprio know-how, per la PA che si ritrova nell’impossibilità di offrire servizi essenziali ai cittadini, per la grande impresa che subisce un danno economico importante a seguito di un attacco DDoS o al furto di milioni di dati personali dei propri clienti,eccetera."
Questo lascia ben intendere quanto stia cambiando oggi l'attività del Cyber Crime che non risparmia più nessuno, pensate che nel corso del 2014 a seguito della scoperta di vulnerabilità gravissime (Heartbleed, ShellShock o Poodle) dell’Open Source (Linux) è venuto a mancare anche la sua "infallibilità" dal punto di vista della sua maggiore sicurezza. Le vulnerabilità erano presenti da anni nel codice di importanti sistemi, sfuggite al vaglio della “Community” principalmente per mancanza di risorse.
Di conseguenza l'esposizione ad attacchi di cyber criminali è sempre più facile e frequente, per questo oggi avere un buon sistema di sicurezza informatica è sempre più fondamentale, e soprattutto, ci aiuta a non esporci ad inutili problemi e perdite economiche.

Il rapporto Clusit in formato digitale, si può richiedere a questo link.

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